oppure no

l’opposto di andarsene è esserci

ed è lì che cas cal’asino, perché è quando ci sei che ti becchi tutto il bello ed il meno bello di questo paese (e dei suoi paesani).
e soprattutto, tutto il bello ed il meno bello di te.

lo posso evitare?
anche no.

l’altro modo di andarsene è non esserci.
assentarsi, rifuggire, non partecipare. passività.
uno sport in cui mi difendo discretamente.

tempo di provarne altri? in teoria, si. finchédura. 

 

sono stato abbastanza ermetico? 

4 comments ↓

#1 Evora on 09.03.08 at 10:41 PM

L’opposto di esserci è andarsene. L’altro modo di non esserci è non volerlo (ammesso, naturalmente, che esserci sia positivo).
Sono stata abbastanza ermetica?
Passato tutta la fottuta vita tentando di non esserci (più) e adesso che di brutto ci sono, diobono!, voglio di brutto restare! …Anche se oltre al bello mi becco tutto il meno bello di questo paese (e dei suoi paesani).
Non so cheddire. Anzi sì: so che quando tu ci sei e rimani, CISSEI!
Qui e ora, certo, è la cura e poi, citazione “animum non mutant qui trans mares currunt”! E

#2 HCE on 09.05.08 at 12:54 PM

ah!

cioè, era “oppure no” rispetto ad “andarsene”, ovvero “oppure no” nel senso di “esserci”.

anch’io vorrei smettere di non esserci, ma ciclicamente ci ricado. e ciclicamente ritorno.

ammiro quanto sei decisa su questo.
un buon esempio

#3 Evora on 09.05.08 at 4:46 PM

Oppure si, rispetto al “restare”!
Potremmo continuare all’infinito…

“Anch’io vorrei smettere di non esserci, ma ciclicamente ci ricado. e ciclicamente ritorno”.
Nessuno nasce imparato!!
Mi ammiri, si, ma conoscendomi qualche anno fa, mi avresti EVITAAAATO!!
Quindi ti ammiro perchè ci provi e ci riuscirai, qualunque cosa!

Buon esempio e…lavoro! E

#4 HCE on 09.05.08 at 4:51 PM

che nessuno nasce imparato!

perché una delle cose che danno soddisfazione è proprio imparare cose nuove.
superare i propri limiti.
il che spesso si riconduce all’accettare se ed il proprio stato di cose (per poi eventualmente cambiarlo).