delle ripetizioni

dei rischi che si corrono. di quelli che ti aspettavi e di quelli che no. di quelli che avresti voluto e di quelli che continui a portarti dietro.

dell’essere ancora una volta costretto a difendermi. ad erigere barriere. a perdere fiducia.

più prosa che poesia.

del rivendicare la mia vulnerabilità. i gusti. le intolleranze. i vizi.

dell’essere ingannato dal corpo. ecco, questo non me l’aspettavo. è una grandiosa macchina di bullshit detection, ma può essere ingannata. come un cane da spinelli. con droghe migliori. easy-peasy.
altra cosa da imparare: quando aumenta il bisogno di sfoghi fisici, chiedersi: cosa sto compensando?

che il campanello d’allarme sia stato un momento di orgoglio infantile, mi ha stupito ma in fondo ha un suo perché.
riconoscere che è anomalo che io sia così vulnerabile.

dell’essere riportato alla superficie dalla razionalità e dall’orgoglio. anche questo non me l’aspettavo. dell’esserci già passato. questo in fondo non stupisce. siamo così prevedibili.

la forza che mi da la rabbia. questa è una certezza. lasciarla cadere è sempre difficile. odio ancora.

quello che c’è, quello che voglio. usare la rabbia per superare la rabbia.

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